MARIO ZAMMIT-LEWIS

Ieri e oggi, olio su tela, cm 50×70
Nell’opera “Ieri e oggi” si configura una scena intima e sospesa, in cui la dimensione quotidiana si intreccia a una riflessione più sottile sul tempo e sull’identità. La pittura si pone come strumento di osservazione diretta, capace di restituire una presenza viva senza ricorrere a costruzioni idealizzanti, ma lasciando emergere una verità fatta di imperfezioni e naturalezza.
La figura femminile, colta in una posa rilassata e quasi domestica, occupa il centro della composizione con una presenza disarmante. Il corpo, disposto in modo spontaneo, costruisce una linea morbida che guida lo sguardo, mentre il volto, attraversato da un sorriso leggero, suggerisce una condizione di equilibrio tra consapevolezza e abbandono. Lo sguardo non cerca l’osservatore, ma sembra trattenersi in una dimensione interiore, sospesa.
L’ambiente, ridotto all’essenziale, si articola attorno a pochi elementi significativi. Il divano, con i suoi toni caldi e attenuati, accoglie la figura in uno spazio raccolto, quasi protettivo. Accanto, il piccolo quadro introduce una presenza estranea e simbolica: una figura grafica, semplificata e quasi infantile, che si pone in netto contrasto con la corporeità concreta del soggetto, suggerendo un dialogo tra passato e presente, tra immagine e memoria.
La materia pittorica, diretta e non levigata, conserva la traccia del gesto, evitando ogni compiacimento formale. I contorni, talvolta incerti, e la stesura cromatica non uniforme contribuiscono a costruire un linguaggio che privilegia l’immediatezza espressiva rispetto alla perfezione tecnica. La luce, diffusa e priva di teatralità, accarezza il corpo con discrezione, rafforzando l’atmosfera intima dell’insieme.
Dal punto di vista cromatico, la gamma calda e leggermente smorzata costruisce un equilibrio visivo coerente con il tono emotivo dell’opera, mentre le variazioni tonali del corpo introducono una vibrazione interna che impedisce alla figura di irrigidirsi.
In “Ieri e oggi” l’artista traduce in immagine una riflessione sul tempo e sulla percezione di sé, dove la presenza attuale si confronta con tracce di memoria che persistono silenziosamente. L’opera si offre così come uno spazio di intimità e consapevolezza, in cui il quotidiano si carica di una dimensione più profonda e universale.
Sandro Serradifalco
Nell’opera “Ieri e oggi” si configura una scena intima e sospesa, in cui la dimensione quotidiana si intreccia a una riflessione più sottile sul tempo e sull’identità. La pittura si pone come strumento di osservazione diretta, capace di restituire una presenza viva senza ricorrere a costruzioni idealizzanti, ma lasciando emergere una verità fatta di imperfezioni e naturalezza.
La figura femminile, colta in una posa rilassata e quasi domestica, occupa il centro della composizione con una presenza disarmante. Il corpo, disposto in modo spontaneo, costruisce una linea morbida che guida lo sguardo, mentre il volto, attraversato da un sorriso leggero, suggerisce una condizione di equilibrio tra consapevolezza e abbandono. Lo sguardo non cerca l’osservatore, ma sembra trattenersi in una dimensione interiore, sospesa.
L’ambiente, ridotto all’essenziale, si articola attorno a pochi elementi significativi. Il divano, con i suoi toni caldi e attenuati, accoglie la figura in uno spazio raccolto, quasi protettivo. Accanto, il piccolo quadro introduce una presenza estranea e simbolica: una figura grafica, semplificata e quasi infantile, che si pone in netto contrasto con la corporeità concreta del soggetto, suggerendo un dialogo tra passato e presente, tra immagine e memoria.
La materia pittorica, diretta e non levigata, conserva la traccia del gesto, evitando ogni compiacimento formale. I contorni, talvolta incerti, e la stesura cromatica non uniforme contribuiscono a costruire un linguaggio che privilegia l’immediatezza espressiva rispetto alla perfezione tecnica. La luce, diffusa e priva di teatralità, accarezza il corpo con discrezione, rafforzando l’atmosfera intima dell’insieme.
Dal punto di vista cromatico, la gamma calda e leggermente smorzata costruisce un equilibrio visivo coerente con il tono emotivo dell’opera, mentre le variazioni tonali del corpo introducono una vibrazione interna che impedisce alla figura di irrigidirsi.
In “Ieri e oggi” l’artista traduce in immagine una riflessione sul tempo e sulla percezione di sé, dove la presenza attuale si confronta con tracce di memoria che persistono silenziosamente. L’opera si offre così come uno spazio di intimità e consapevolezza, in cui il quotidiano si carica di una dimensione più profonda e universale.
Sandro Serradifalco
MARIO ZAMMIT-LEWIS

Ieri e oggi, olio su tela, cm 50×70