MARIA ROSA LO PORCHIO

Libertà, tecnica mista su tela, cm 150×100
Nell’opera “Libertà” l’artista costruisce una scena di grande intensità narrativa in cui la natura marina diventa teatro di una potente metafora esistenziale. Un gruppo di cavalli si muove lungo la battigia e tra le acque del mare, raffigurati in diverse posture che suggeriscono movimento, energia e vitalità. Al centro della composizione, tuttavia, la presenza di un cavallo riverso nell’acqua introduce una nota drammatica che rompe l’apparente armonia del paesaggio, trasformando l’immagine in una riflessione sul fragile equilibrio tra forza vitale e vulnerabilità.
La superficie pittorica, realizzata con tecnica mista su tela, rivela una stesura dinamica del colore che restituisce la vibrazione della luce sul mare e sulla sabbia. I toni del blu e dell’azzurro dominano l’orizzonte marino, mentre le sfumature calde dei mantelli equini creano un contrasto cromatico che rende le figure protagoniste dello spazio pittorico. Le pennellate, talvolta rapide e incisive, suggeriscono il movimento dell’acqua e il passo degli animali, conferendo alla scena un senso di continua trasformazione.
La composizione si sviluppa lungo una linea prospettica che accompagna lo sguardo dall’orizzonte fino al primo piano, guidando l’osservatore attraverso una sequenza di presenze animali che sembrano partecipare a un silenzioso racconto naturale. I cavalli diventano così simbolo di libertà primordiale, ma anche di una condizione fragile e imprevedibile che appartiene al ciclo stesso della vita.
In “Libertà” la pittura si trasforma in una meditazione visiva sul rapporto tra natura e destino. L’opera restituisce la potenza e la bellezza del mondo animale, suggerendo allo stesso tempo la precarietà che accompagna ogni forma di vita, rendendo il paesaggio marino uno spazio carico di significato emotivo e simbolico.
Sandro Serradifalco
Nell’opera “Libertà” l’artista costruisce una scena di grande intensità narrativa in cui la natura marina diventa teatro di una potente metafora esistenziale. Un gruppo di cavalli si muove lungo la battigia e tra le acque del mare, raffigurati in diverse posture che suggeriscono movimento, energia e vitalità. Al centro della composizione, tuttavia, la presenza di un cavallo riverso nell’acqua introduce una nota drammatica che rompe l’apparente armonia del paesaggio, trasformando l’immagine in una riflessione sul fragile equilibrio tra forza vitale e vulnerabilità.
La superficie pittorica, realizzata con tecnica mista su tela, rivela una stesura dinamica del colore che restituisce la vibrazione della luce sul mare e sulla sabbia. I toni del blu e dell’azzurro dominano l’orizzonte marino, mentre le sfumature calde dei mantelli equini creano un contrasto cromatico che rende le figure protagoniste dello spazio pittorico. Le pennellate, talvolta rapide e incisive, suggeriscono il movimento dell’acqua e il passo degli animali, conferendo alla scena un senso di continua trasformazione.
La composizione si sviluppa lungo una linea prospettica che accompagna lo sguardo dall’orizzonte fino al primo piano, guidando l’osservatore attraverso una sequenza di presenze animali che sembrano partecipare a un silenzioso racconto naturale. I cavalli diventano così simbolo di libertà primordiale, ma anche di una condizione fragile e imprevedibile che appartiene al ciclo stesso della vita.
In “Libertà” la pittura si trasforma in una meditazione visiva sul rapporto tra natura e destino. L’opera restituisce la potenza e la bellezza del mondo animale, suggerendo allo stesso tempo la precarietà che accompagna ogni forma di vita, rendendo il paesaggio marino uno spazio carico di significato emotivo e simbolico.
Sandro Serradifalco
MARIA ROSA LO PORCHIO

Libertà, tecnica mista su tela, cm 150×100