MARIA CRISTINA IENCO

La trasfromazione, Tecnica mista, pittura, collage , polimaterica, cm 42x32x3

Nell’opera “La trasformazione” l’artista costruisce una narrazione visiva articolata attraverso tre elementi distinti che dialogano tra loro come tappe di un processo simbolico. Le piccole composizioni incorniciate, disposte come frammenti autonomi ma interconnessi, suggeriscono un percorso evolutivo in cui materia, forma e colore diventano strumenti per raccontare il passaggio da uno stato all’altro. Ogni elemento appare come una cellula narrativa, capace di custodire una fase della metamorfosi evocata dal titolo.

La superficie dell’opera rivela una ricerca polimaterica che combina pittura, collage e inserti tridimensionali. Tessuti, carte, pigmenti e materiali modellati si sovrappongono creando rilievi e piccole architetture tattili che trasformano la superficie in uno spazio vivo e stratificato. I colori – dal viola intenso ai rossi e ai toni più neutri della tela e della carta – costruiscono un ritmo visivo delicato ma vibrante, mentre le forme circolari e organiche suggeriscono immagini che oscillano tra elemento naturale, oggetto simbolico e traccia biologica.

La composizione complessiva mantiene un equilibrio essenziale e luminoso, accentuato dalla neutralità dello sfondo e dalla sobrietà delle cornici bianche, che isolano ogni frammento come se fosse una piccola reliquia visiva. In questo modo l’osservatore è invitato a leggere l’opera non come un’unica immagine, ma come una sequenza di segni che alludono alla crescita, alla mutazione e alla continua ridefinizione della forma.

In “La trasformazione” la materia diventa così linguaggio poetico: ogni frammento custodisce una fase di un processo più ampio, dove la pittura si apre al collage e alla dimensione plastica per restituire l’idea di un cambiamento continuo, fragile e vitale allo stesso tempo.

Sandro Serradifalco

Nell’opera “La trasformazione” l’artista costruisce una narrazione visiva articolata attraverso tre elementi distinti che dialogano tra loro come tappe di un processo simbolico. Le piccole composizioni incorniciate, disposte come frammenti autonomi ma interconnessi, suggeriscono un percorso evolutivo in cui materia, forma e colore diventano strumenti per raccontare il passaggio da uno stato all’altro. Ogni elemento appare come una cellula narrativa, capace di custodire una fase della metamorfosi evocata dal titolo.

La superficie dell’opera rivela una ricerca polimaterica che combina pittura, collage e inserti tridimensionali. Tessuti, carte, pigmenti e materiali modellati si sovrappongono creando rilievi e piccole architetture tattili che trasformano la superficie in uno spazio vivo e stratificato. I colori – dal viola intenso ai rossi e ai toni più neutri della tela e della carta – costruiscono un ritmo visivo delicato ma vibrante, mentre le forme circolari e organiche suggeriscono immagini che oscillano tra elemento naturale, oggetto simbolico e traccia biologica.

La composizione complessiva mantiene un equilibrio essenziale e luminoso, accentuato dalla neutralità dello sfondo e dalla sobrietà delle cornici bianche, che isolano ogni frammento come se fosse una piccola reliquia visiva. In questo modo l’osservatore è invitato a leggere l’opera non come un’unica immagine, ma come una sequenza di segni che alludono alla crescita, alla mutazione e alla continua ridefinizione della forma.

In “La trasformazione” la materia diventa così linguaggio poetico: ogni frammento custodisce una fase di un processo più ampio, dove la pittura si apre al collage e alla dimensione plastica per restituire l’idea di un cambiamento continuo, fragile e vitale allo stesso tempo.

Sandro Serradifalco

MARIA CRISTINA IENCO

La trasfromazione, Tecnica mista, pittura, collage , polimaterica, cm 42x32x3