IΛIΛ GAIA VICENTI

Dove volano i sogni, disegno digitale su fotografia, cm 50×70
Nell’opera Dove volano i sogni, l’artista costruisce una visione sospesa tra realtà e immaginazione, in cui il dato fotografico viene attraversato e trasformato da un intervento grafico essenziale ma fortemente evocativo. Il cielo, già di per sé carico di suggestione cromatica, diventa il teatro di una proliferazione di segni leggeri che ne alterano la percezione, introducendo una dimensione ludica e poetica. La composizione si sviluppa secondo una dinamica espansiva, in cui le sagome stilizzate – tracciate con una linea sottile e continua – si distribuiscono nello spazio celeste come presenze fluttuanti. La loro ripetizione genera un ritmo visivo che accompagna lo sguardo verso l’alto, accentuando la profondità e trasformando il cielo in un campo narrativo aperto. La tavolozza cromatica, dominata da tonalità morbide di azzurro, lilla e rosa, contribuisce a creare un’atmosfera rarefatta e onirica. Il colore, sfumato e privo di contrasti netti, avvolge le forme senza appesantirle, mentre il bianco dei contorni grafici introduce una vibrazione luminosa che rende le figure quasi immateriali. Particolarmente significativa è la natura delle sagome, che evocano forme animali semplificate, riconducibili a un immaginario infantile o simbolico. Questa scelta introduce un contrasto sottile tra la vastità del cielo e la dimensione intima del segno, suggerendo un dialogo tra memoria, sogno e percezione. Dove volano i sogni si configura così come una riflessione sulla capacità dell’immaginazione di intervenire sulla realtà, trasformandola senza annullarla. Un’opera che invita a uno sguardo leggero, capace di cogliere nella semplicità del segno una possibilità di fuga e di apertura verso dimensioni altre.
Sandro Serradifalco
Nell’opera Dove volano i sogni, l’artista costruisce una visione sospesa tra realtà e immaginazione, in cui il dato fotografico viene attraversato e trasformato da un intervento grafico essenziale ma fortemente evocativo. Il cielo, già di per sé carico di suggestione cromatica, diventa il teatro di una proliferazione di segni leggeri che ne alterano la percezione, introducendo una dimensione ludica e poetica. La composizione si sviluppa secondo una dinamica espansiva, in cui le sagome stilizzate – tracciate con una linea sottile e continua – si distribuiscono nello spazio celeste come presenze fluttuanti. La loro ripetizione genera un ritmo visivo che accompagna lo sguardo verso l’alto, accentuando la profondità e trasformando il cielo in un campo narrativo aperto. La tavolozza cromatica, dominata da tonalità morbide di azzurro, lilla e rosa, contribuisce a creare un’atmosfera rarefatta e onirica. Il colore, sfumato e privo di contrasti netti, avvolge le forme senza appesantirle, mentre il bianco dei contorni grafici introduce una vibrazione luminosa che rende le figure quasi immateriali. Particolarmente significativa è la natura delle sagome, che evocano forme animali semplificate, riconducibili a un immaginario infantile o simbolico. Questa scelta introduce un contrasto sottile tra la vastità del cielo e la dimensione intima del segno, suggerendo un dialogo tra memoria, sogno e percezione. Dove volano i sogni si configura così come una riflessione sulla capacità dell’immaginazione di intervenire sulla realtà, trasformandola senza annullarla. Un’opera che invita a uno sguardo leggero, capace di cogliere nella semplicità del segno una possibilità di fuga e di apertura verso dimensioni altre.
Sandro Serradifalco
IΛIΛ GAIA VICENTI

Dove volano i sogni, disegno digitale su fotografia, cm 50×70