EMANUELE LA MONICA

Il senso dei colori, tempera e brillantini, cm 60×30

Nell’opera “Il senso dei colori” si dispiega una composizione essenziale e al tempo stesso intensamente evocativa, in cui la pittura si affida alla forza primaria del colore per costruire uno spazio percettivo che trascende la rappresentazione mimetica del paesaggio. La superficie è organizzata in fasce orizzontali sovrapposte, ciascuna caratterizzata da una dominante cromatica distinta, che suggerisce una stratificazione emotiva prima ancora che geografica. La parte superiore, tenue e rarefatta, accoglie toni chiari e luminosi che evocano un cielo sospeso, attraversato da lievi presenze dorate che sembrano affiorare come tracce di luce. Scendendo, il rosa e il magenta si intensificano fino a saturarsi in una fascia vibrante, che introduce una dimensione più sensoriale e immersiva, quasi un orizzonte emotivo in espansione. Il rosso caldo e avvolgente segna una soglia di transizione, conducendo verso il blu, dove il colore si fa più profondo e contemplativo, suggerendo l’idea del mare o di uno spazio interiore più raccolto. Le sottili increspature bianche, appena accennate, introducono un ritmo minimo che interrompe la linearità delle campiture, mentre il verde e il giallo nella parte inferiore radicano la composizione in una dimensione terrestre, stabilendo un equilibrio tra verticalità percettiva e orizzontalità strutturale. La presenza dei riflessi luminosi, ottenuti attraverso inserti brillanti, amplifica la qualità sensoriale dell’opera, trasformando la superficie in un campo cangiante che reagisce alla luce e allo sguardo. In “Il senso dei colori” l’artista costruisce una riflessione sulla percezione e sull’esperienza cromatica, riducendo la forma all’essenziale per lasciare spazio a una lettura emotiva e immediata. L’opera si offre così come un paesaggio interiore, dove ogni fascia diventa un passaggio, un respiro, una soglia attraverso cui il colore si fa linguaggio e presenza.

Sandro Serradifalco

Nell’opera “Il senso dei colori” si dispiega una composizione essenziale e al tempo stesso intensamente evocativa, in cui la pittura si affida alla forza primaria del colore per costruire uno spazio percettivo che trascende la rappresentazione mimetica del paesaggio. La superficie è organizzata in fasce orizzontali sovrapposte, ciascuna caratterizzata da una dominante cromatica distinta, che suggerisce una stratificazione emotiva prima ancora che geografica. La parte superiore, tenue e rarefatta, accoglie toni chiari e luminosi che evocano un cielo sospeso, attraversato da lievi presenze dorate che sembrano affiorare come tracce di luce. Scendendo, il rosa e il magenta si intensificano fino a saturarsi in una fascia vibrante, che introduce una dimensione più sensoriale e immersiva, quasi un orizzonte emotivo in espansione. Il rosso caldo e avvolgente segna una soglia di transizione, conducendo verso il blu, dove il colore si fa più profondo e contemplativo, suggerendo l’idea del mare o di uno spazio interiore più raccolto. Le sottili increspature bianche, appena accennate, introducono un ritmo minimo che interrompe la linearità delle campiture, mentre il verde e il giallo nella parte inferiore radicano la composizione in una dimensione terrestre, stabilendo un equilibrio tra verticalità percettiva e orizzontalità strutturale. La presenza dei riflessi luminosi, ottenuti attraverso inserti brillanti, amplifica la qualità sensoriale dell’opera, trasformando la superficie in un campo cangiante che reagisce alla luce e allo sguardo. In “Il senso dei colori” l’artista costruisce una riflessione sulla percezione e sull’esperienza cromatica, riducendo la forma all’essenziale per lasciare spazio a una lettura emotiva e immediata. L’opera si offre così come un paesaggio interiore, dove ogni fascia diventa un passaggio, un respiro, una soglia attraverso cui il colore si fa linguaggio e presenza.

Sandro Serradifalco

EMANUELE LA MONICA

Il senso dei colori, tempera e brillantini, cm 60×30