ELENA RUSU

Ballo al sole con angeli bizantini, acrilici e pasteli cerati su tela, ø cm 40

Nell’opera “Ballo al sole con angeli bizantini” l’artista costruisce una visione luminosa e simbolica in cui dimensione spirituale, immaginazione e memoria iconografica si fondono in una composizione circolare dal forte valore evocativo. Al centro della scena domina la presenza di un sole antropomorfo, il cui volto sereno e contemplativo richiama antiche rappresentazioni cosmiche, trasformando l’astro in una figura quasi divina che osserva e benedice ciò che accade sotto la sua luce.

Sotto i raggi dorati, quattro figure angeliche si muovono in una danza armoniosa, tenendosi per mano in un gesto che suggerisce comunione, gioia e unità spirituale. Le loro vesti bianche, leggere e fluide, evocano l’iconografia delle figure sacre della tradizione bizantina, ma reinterpretate attraverso un linguaggio pittorico libero e contemporaneo. Il movimento circolare della danza dialoga con la forma stessa della tela, rafforzando l’idea di ciclo cosmico e di armonia universale. La superficie pittorica si anima attraverso una tavolozza ricca e vibrante, dove verdi acquatici, turchesi e riflessi iridescenti costruiscono un paesaggio quasi onirico. La materia cromatica appare viva e dinamica, attraversata da segni e stratificazioni che amplificano la dimensione visionaria della scena. Il sole, con le sue tonalità calde e dorate, diventa il centro energetico dell’opera, irradiando luce e movimento verso l’intera composizione.

In “Ballo al sole con angeli bizantini” la pittura si trasforma in un racconto simbolico della relazione tra cielo e terra, tra spiritualità e natura. L’opera suggerisce una visione poetica dell’universo in cui la danza degli angeli diventa metafora di armonia cosmica, ricordando allo spettatore la possibilità di una dimensione luminosa e trascendente dell’esistenza.

Sandro Serradifalco

Nell’opera “Ballo al sole con angeli bizantini” l’artista costruisce una visione luminosa e simbolica in cui dimensione spirituale, immaginazione e memoria iconografica si fondono in una composizione circolare dal forte valore evocativo. Al centro della scena domina la presenza di un sole antropomorfo, il cui volto sereno e contemplativo richiama antiche rappresentazioni cosmiche, trasformando l’astro in una figura quasi divina che osserva e benedice ciò che accade sotto la sua luce.

Sotto i raggi dorati, quattro figure angeliche si muovono in una danza armoniosa, tenendosi per mano in un gesto che suggerisce comunione, gioia e unità spirituale. Le loro vesti bianche, leggere e fluide, evocano l’iconografia delle figure sacre della tradizione bizantina, ma reinterpretate attraverso un linguaggio pittorico libero e contemporaneo. Il movimento circolare della danza dialoga con la forma stessa della tela, rafforzando l’idea di ciclo cosmico e di armonia universale. La superficie pittorica si anima attraverso una tavolozza ricca e vibrante, dove verdi acquatici, turchesi e riflessi iridescenti costruiscono un paesaggio quasi onirico. La materia cromatica appare viva e dinamica, attraversata da segni e stratificazioni che amplificano la dimensione visionaria della scena. Il sole, con le sue tonalità calde e dorate, diventa il centro energetico dell’opera, irradiando luce e movimento verso l’intera composizione.

In “Ballo al sole con angeli bizantini” la pittura si trasforma in un racconto simbolico della relazione tra cielo e terra, tra spiritualità e natura. L’opera suggerisce una visione poetica dell’universo in cui la danza degli angeli diventa metafora di armonia cosmica, ricordando allo spettatore la possibilità di una dimensione luminosa e trascendente dell’esistenza.

Sandro Serradifalco

ELENA RUSU

Ballo al sole con angeli bizantini, acrilici e pasteli cerati su tela, ø cm 40