CRISTINA PASSARELLA – CRIS

Sogni e speranze, grafite, matita creta bianca e figlia oro su cartoncino grigio, cm 42 x 29,7

Nell’opera Sogni e speranze, l’artista costruisce un ritratto che coniuga eleganza formale e tensione simbolica, in cui la figura femminile emerge da un fondo neutro come presenza sospesa tra introspezione e aspirazione. Il volto, rivolto leggermente verso l’alto, introduce una direzione dello sguardo che trascende il piano della rappresentazione, suggerendo un’apertura verso una dimensione ulteriore. La composizione è calibrata su un equilibrio raffinato tra luce e ombra: la resa grafica, precisa e controllata, modella i volumi con delicate transizioni chiaroscurali, mentre il fondo scuro amplifica la luminosità dell’incarnato. La posa, costruita attraverso il gesto della mano che sostiene il volto, contribuisce a creare una tensione trattenuta, sospesa tra contemplazione e attesa. La scelta materica è particolarmente significativa: l’uso della grafite e della creta bianca definisce una gamma tonale essenziale, interrotta dall’intervento della foglia oro, che introduce una presenza luminosa e simbolica. L’oro, applicato sulla veste, non ha funzione decorativa ma concettuale, evocando una dimensione di valore, desiderio e proiezione ideale. Particolarmente intensa è la resa dello sguardo, limpido e concentrato, capace di stabilire una relazione diretta con lo spettatore pur mantenendo una distanza interiore. I dettagli – i gioielli, la texture dei capelli, le sfumature del volto – sono trattati con attenzione, ma senza mai compromettere l’unità dell’immagine. Sogni e speranze si configura così come una riflessione sulla tensione tra realtà e aspirazione, tra ciò che è e ciò che si desidera diventare. Un’opera che, attraverso la sintesi tra rigore tecnico e accento simbolico, restituisce un’immagine in cui la bellezza si fa veicolo di una ricerca più profonda e universale.

Sandro Serradifalco

Nell’opera Sogni e speranze, l’artista costruisce un ritratto che coniuga eleganza formale e tensione simbolica, in cui la figura femminile emerge da un fondo neutro come presenza sospesa tra introspezione e aspirazione. Il volto, rivolto leggermente verso l’alto, introduce una direzione dello sguardo che trascende il piano della rappresentazione, suggerendo un’apertura verso una dimensione ulteriore. La composizione è calibrata su un equilibrio raffinato tra luce e ombra: la resa grafica, precisa e controllata, modella i volumi con delicate transizioni chiaroscurali, mentre il fondo scuro amplifica la luminosità dell’incarnato. La posa, costruita attraverso il gesto della mano che sostiene il volto, contribuisce a creare una tensione trattenuta, sospesa tra contemplazione e attesa. La scelta materica è particolarmente significativa: l’uso della grafite e della creta bianca definisce una gamma tonale essenziale, interrotta dall’intervento della foglia oro, che introduce una presenza luminosa e simbolica. L’oro, applicato sulla veste, non ha funzione decorativa ma concettuale, evocando una dimensione di valore, desiderio e proiezione ideale. Particolarmente intensa è la resa dello sguardo, limpido e concentrato, capace di stabilire una relazione diretta con lo spettatore pur mantenendo una distanza interiore. I dettagli – i gioielli, la texture dei capelli, le sfumature del volto – sono trattati con attenzione, ma senza mai compromettere l’unità dell’immagine. Sogni e speranze si configura così come una riflessione sulla tensione tra realtà e aspirazione, tra ciò che è e ciò che si desidera diventare. Un’opera che, attraverso la sintesi tra rigore tecnico e accento simbolico, restituisce un’immagine in cui la bellezza si fa veicolo di una ricerca più profonda e universale.

Sandro Serradifalco

CRISTINA PASSARELLA – CRIS

Sogni e speranze, grafite, matita creta bianca e figlia oro su cartoncino grigio, cm 42 x 29,7