ANTOINETTE PALLESI

Come un sospiro offerto, acrilico su tela
Nell’opera “Come un sospiro offerto” la pittura si manifesta come un campo energetico in continua trasformazione, in cui materia e colore si intrecciano dando vita a una composizione intensa e stratificata. L’immagine non si offre come rappresentazione definita, ma come processo, come traccia visibile di un gesto che si espande e si deposita sulla superficie. Al centro della scena emergono forme floreali incandescenti, costruite attraverso una materia densa e vibrante che sembra quasi esplodere nello spazio. I rossi, gli aranci e i gialli si accendono con forza, creando un nucleo visivo che cattura lo sguardo e lo trattiene, mentre le zone circostanti, più scure e frammentate, costruiscono un contrappunto fatto di tensione e disgregazione. La composizione si sviluppa per accumuli e contrasti: alla vitalità cromatica dei fiori si oppongono le presenze materiche più grezze, quasi residuali, che evocano frammenti, scarti, tracce di un processo in divenire. Questi elementi non sono semplici fondali, ma partecipano attivamente alla costruzione dell’immagine, introducendo una dimensione più ruvida e concreta. Dal punto di vista pittorico, la superficie appare lavorata con gesti sovrapposti, stratificazioni e interventi che lasciano intravedere fasi diverse del lavoro. La materia si fa corpo, rilievo, e contribuisce a costruire una percezione tattile che amplifica l’intensità visiva. La luce non è descrittiva, ma interna al colore stesso: nasce dalle accensioni cromatiche e si diffonde per contrasto, generando un ritmo visivo che alterna espansione e compressione. In “Come un sospiro offerto” l’artista restituisce un’immagine sospesa tra vitalità e dissoluzione, in cui il gesto pittorico diventa veicolo di una tensione emotiva profonda. L’opera si configura così come un atto espressivo immediato e stratificato, capace di tradurre in materia un impulso fragile e potente, simile a un respiro che si offre e subito si disperde.
Sandro Serradifalco
Nell’opera “Come un sospiro offerto” la pittura si manifesta come un campo energetico in continua trasformazione, in cui materia e colore si intrecciano dando vita a una composizione intensa e stratificata. L’immagine non si offre come rappresentazione definita, ma come processo, come traccia visibile di un gesto che si espande e si deposita sulla superficie. Al centro della scena emergono forme floreali incandescenti, costruite attraverso una materia densa e vibrante che sembra quasi esplodere nello spazio. I rossi, gli aranci e i gialli si accendono con forza, creando un nucleo visivo che cattura lo sguardo e lo trattiene, mentre le zone circostanti, più scure e frammentate, costruiscono un contrappunto fatto di tensione e disgregazione. La composizione si sviluppa per accumuli e contrasti: alla vitalità cromatica dei fiori si oppongono le presenze materiche più grezze, quasi residuali, che evocano frammenti, scarti, tracce di un processo in divenire. Questi elementi non sono semplici fondali, ma partecipano attivamente alla costruzione dell’immagine, introducendo una dimensione più ruvida e concreta. Dal punto di vista pittorico, la superficie appare lavorata con gesti sovrapposti, stratificazioni e interventi che lasciano intravedere fasi diverse del lavoro. La materia si fa corpo, rilievo, e contribuisce a costruire una percezione tattile che amplifica l’intensità visiva. La luce non è descrittiva, ma interna al colore stesso: nasce dalle accensioni cromatiche e si diffonde per contrasto, generando un ritmo visivo che alterna espansione e compressione. In “Come un sospiro offerto” l’artista restituisce un’immagine sospesa tra vitalità e dissoluzione, in cui il gesto pittorico diventa veicolo di una tensione emotiva profonda. L’opera si configura così come un atto espressivo immediato e stratificato, capace di tradurre in materia un impulso fragile e potente, simile a un respiro che si offre e subito si disperde.
Sandro Serradifalco
ANTOINETTE PALLESI

Come un sospiro offerto, acrilico su tela