ANNA MARIA BASTIA

Angolo veneziano, acquerello martellato a mano, cm 63×48
Nell’opera Angolo veneziano, l’artista restituisce allo sguardo un frammento urbano sospeso in una dimensione lirica e rarefatta, in cui la città si trasfigura in visione intima e silenziosa. La scena, ambientata lungo un canale, si apre come un invito alla contemplazione, dove architetture, acqua e arredi dialogano in un equilibrio delicato tra realtà e memoria.La composizione si articola attraverso una costruzione prospettica morbida e avvolgente, che guida lo sguardo lungo il corso del canale fino al piccolo ponte sullo sfondo. Le linee architettoniche, mai rigide, si stemperano in una visione fluida, mentre i tavoli in primo piano introducono una soglia visiva che coinvolge lo spettatore, quasi invitandolo a entrare nello spazio dipinto. La tavolozza cromatica è giocata su toni chiari e polverosi, in cui rosa, ocra, verdi acquosi e azzurri lattiginosi si fondono con naturalezza, creando un’atmosfera luminosa ma velata. Il colore, tipico della tecnica ad acquerello, si distribuisce in trasparenze e sovrapposizioni leggere, lasciando emergere la carta come parte integrante della composizione e contribuendo a quella sensazione di sospensione e leggerezza. Particolarmente significativa è la cura dei dettagli: le fioriere che punteggiano balconi e parapetti, le sedute sottili, le superfici architettoniche appena accennate. Ogni elemento è suggerito più che definito, secondo una sensibilità che privilegia l’impressione rispetto alla descrizione analitica, trasformando il luogo in un’esperienza percettiva. Angolo veneziano si inserisce così in una ricerca pittorica che celebra la dimensione intima del paesaggio urbano, restituendone non tanto la precisione topografica quanto il respiro emotivo. Un’opera che invita a rallentare lo sguardo, a sostare, e a riconoscere nella delicatezza della visione una forma autentica di memoria e bellezza.
Sandro Serradifalco
Nell’opera Angolo veneziano, l’artista restituisce allo sguardo un frammento urbano sospeso in una dimensione lirica e rarefatta, in cui la città si trasfigura in visione intima e silenziosa. La scena, ambientata lungo un canale, si apre come un invito alla contemplazione, dove architetture, acqua e arredi dialogano in un equilibrio delicato tra realtà e memoria.La composizione si articola attraverso una costruzione prospettica morbida e avvolgente, che guida lo sguardo lungo il corso del canale fino al piccolo ponte sullo sfondo. Le linee architettoniche, mai rigide, si stemperano in una visione fluida, mentre i tavoli in primo piano introducono una soglia visiva che coinvolge lo spettatore, quasi invitandolo a entrare nello spazio dipinto. La tavolozza cromatica è giocata su toni chiari e polverosi, in cui rosa, ocra, verdi acquosi e azzurri lattiginosi si fondono con naturalezza, creando un’atmosfera luminosa ma velata. Il colore, tipico della tecnica ad acquerello, si distribuisce in trasparenze e sovrapposizioni leggere, lasciando emergere la carta come parte integrante della composizione e contribuendo a quella sensazione di sospensione e leggerezza. Particolarmente significativa è la cura dei dettagli: le fioriere che punteggiano balconi e parapetti, le sedute sottili, le superfici architettoniche appena accennate. Ogni elemento è suggerito più che definito, secondo una sensibilità che privilegia l’impressione rispetto alla descrizione analitica, trasformando il luogo in un’esperienza percettiva. Angolo veneziano si inserisce così in una ricerca pittorica che celebra la dimensione intima del paesaggio urbano, restituendone non tanto la precisione topografica quanto il respiro emotivo. Un’opera che invita a rallentare lo sguardo, a sostare, e a riconoscere nella delicatezza della visione una forma autentica di memoria e bellezza.
Sandro Serradifalco
ANNA MARIA BASTIA

Angolo veneziano, acquerello martellato a mano, cm 63×48